
Da Unionedeglistudenti.it
Dopo la creazione della Declaration of School Student Rights, lo statuto europeo delle studentesse e degli studenti, molte organizzazioni in diversi paesi hanno cominciato a lavorare per il riconoscimento formale di questo documento diffondendo la notizia nelle scuole e tramite i media, e discutendo i possibili modi di tradurre questo documento avvicinandolo alle realtà territoriali e nazionali degli studenti
Nel dicembre 2007 la terza Convention Studentesca Europea che si è tenuta a Roma ha adottato una resolution che conteneva rivendicazioni concrete verso le istituzioni nazionali ed europee e molte idee su come sviluppare una riflessione condivisa nelle scuole su queste tematiche. Questa resolution è l'esempio perfetto di come i diritti delle studentesse e degli studenti non possono essere affrontati senza una seria riflessione sulla partecipazione, sia nelle scuole che nella società.
La scuola è oggigiorno l'ultimo luogo realmente collettivo, un luogo dove le studentesse e gli studenti passano la maggior parte della loro giornata. E', quindi, il luogo più adatto per sperimentare i processi democratici e per imparare i valori della partecipazione e della cittadinanza attiva.
Ma anche se questo concetto è formalmente accettato dalla maggior parte delle istituzioni in Europa, gli esempi di reale partecipazione nelle scuole sono ancora troppo pochi. Mentre alcuni paesi incoraggiano organi rappresentativi composti da studenti o misti ed altri si limitano ad accettarli, nella maggior parte dei casi le studentesse e gli studenti non hanno lo stesso peso degli insegnanti o delle altre componenti scolastiche nei processi decisionali che riguardano la vita della scuola. Altri ancora, addirittura, considerano l'unico diritto degli studenti quello di frequentare le lezioni.
E' chiaro quindi come il riconoscimento formale di questo documento a livello europeo sia assolutamente necessario ed urgente per supportare lo sviluppo dei diritti delle studentesse e degli studenti in tutti i paesi e dare maggior forza alle vertenze territoriali e nazionali.
La Declaration of School Student Rights sarà quindi la pietra angolare dell'appello per il 17 Novembre, Giornata di mobilitazione studentesca internazionale. Come è avvenuto già negli anni passati, nel 2008 l'OBESSU promuove il 17 novembre, supporta e coordina le molte iniziative che le associazioni studentesche in tutta Europa organizzeranno nei diversi paesi.
Per l'OBESSU, l'appuntamento storico del 17 novembre – nato come celebrazione dei terribili episodi di repressione studentesche negli ultimi secoli – rappresenta il momento in cui le studentesse e gli studenti in Europa e in tutto il mondo possono scendere in piazza per rivendicare il diritto ad una istruzione libera e gratuita per tutte e tutti e il diritto ad un futuro.

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